Ruolo di hylastan nella prevenzione delle condropatie negli atleti “young-old”

Introduzione Con la definizione di atleti “young-old” si intendono quegli sportivi di età matura con un livello di attività fisica elevato in confronto all’età anagrafica. Questi atleti possono andare incontro ad artrosi lieve-moderata, che manifesta i primi sintomi all’aumento delle richieste funzionali, come si riscontra comunemente durante lo svolgimento di attività sportiva.

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Tuttavia, lo sviluppo di artralgia prolungata può insorgere in seguito a microtraumi ripetuti ed infortuni che possono avvenire nel corso della pratica sportiva. Qual è il ruolo dell’ortopedico nel trattamento di questi atleti? Il ruolo dell’ortopedico è quello di aiutare a superare il problema che ha portato il paziente alla sua osservazione (mobilità ridotta, sintomatologia dolorosa) e, nel contempo, ristabilire i confini di cosa può continuare a fare il paziente. In prima battuta, pertanto, il ruolo del sanitario sarà quello di bilanciare il riposo e l’attività fisica, per consentire il recupero dell’articolazione.

In secondo luogo, invece, dovrà essere perseguita la riduzione/miglioramento dei fattori di rischio aggiuntivi (peso/farmaci/orario di allenamento/vestiario). In ultima battuta, invece, se gli interventi precedentemente citati non sono stati sufficienti si potrà far ricorso alla viscosupplementazione (la chirurgia è sconsigliata), ricordando al paziente che, a questo livello, il grado di attività fisica ideale che si promette di dare con questo intervento sarà quello che non dà problemi di salute.

Qual è il ruolo della viscosupplementazione nel trattamento delle condropatie? Come è noto, la viscosupplementazione consente il recupero delle proprietà reologiche (viscoelastiche) del liquido sinoviale attraverso l’introduzione diretta in articolazione di un farmaco/device a base di acido ialuronico. L’effetto condroprotettivo, che rimane la sfida del futuro della terapia infiltrativa, sembra essere un effetto possibile associato all’impiego di acido ialuronico, in particolare di quelli cross-linkati. Dati di efficacia condroprotettiva di Hylastan SGL-80 nei pazienti “young-old” Le infiltrazioni intra-articolari di Hylastan SGL-80 in atleti “young-old” possono portare ad una riduzione significativa della sintomatologia dolorosa e ad un recupero funzionale in atleti “young-old”, affetti da gonartrosi, come documentato in uno studio clinico presentato nel corso di questo congresso.

Hylastan SGL-80 è un acido ialuronico cross-linked, ottenuto mediante fermentazione batterica, in cui il prodotto finale è costituito, per l’80% da un gel di acido ialuronico cross-linked, dotato di buone proprietà reologiche, e per il 20% da una formulazione liquida a basso PM. Quest’ultima è dotata di effetto biologico immediato (viscoinduzione, controllo apoptosi...) che si associa all’effetto importante di viscosupplementazione dato dalla porzione cross-linkata, la quale è essa stessa in grado poi nel tempo di rilasciare piccoli frammenti di acido ialuronico che prolungano l’efficacia del trattamento ben oltre il suo tempo di permanenza nell’articolazione. La seconda caratteristica positiva di Hylastan SGL-80 è che questa formulazione presenta un angolo di fase (rapporto tra elasticità e viscosità) praticamente sovrapponibile a quello dell’acido ialuronico presente nel liquido sinoviale.

Inoltre, essendo un prodotto cross-linkato, è dotato di un “cushioning effect”, ovvero di un’azione antalgica dovuta ad un effetto cuscinetto in grado di spegnere l’attività delle fibre afferenti nocicettive della capsula articolare (Bagga et al. Rheumatology, 2006). Sono stati analizzati ad 1, 3 e 6 mesi dall’inizio del trattamento i risultati relativi a 70 pazienti (età media= 67 anni), affetti da gonartrosi di grado I-III (secondo la classificazione Kellgren-Lawrence) – su 100 pazienti inizialmente reclutati – naive per trattamento intra-articolare nel corso dell’anno precedente l’inizio dello studio.

Questi svolgevano attività fisica per almeno 40 minuti al giorno 3 volte alla settimana e sono stati sottoposti ad iniezione intra-articolare singola al ginocchio con Hylastan SGL-80. La valutazione del dolore è stata fatta mediante scala VAS (0-10), mentre per la valutazione della disabilità e del recupero funzionale sono stati utilizzati l’indice Lequesne (0-24) e il questionario WOMAC (0-96). Il trattamento con Hylastan SGL-80 si è dimostrato altamente efficace sia sul sintomo dolore che sulla disabilità/recupero funzionale: i dati a 6 mesi hanno documentato, infatti, una riduzione del 30% del punteggio VAS, del 16,5% dell’indice Lequesne e del 10,7% del punteggio WOMAC. (Figura 1) Lo studio, inoltre, ha confermato la sicurezza d’impiego di Hylastan SGL-80, con un’incidenza non significativa di eventi.

Nel complesso, i dati di questo studio depongono a favore della capacità di questo trattamento, di ripristinare un ambiente articolare fisiologico, di agevolare il recupero o il mantenimento dell’omeostasi articolare degli atleti “young-old” che sottopongono le articolazioni a stress meccanici sproporzionati o in presenza di condizioni di prolungata immobilizzazione articolare a seguito di infortunio. Sono necessari, ora, nuovi studi, che confermino quanto osservato in clinica con tempi di follow-up più lunghi (tipici della valutazione dell’aspetto radiografico dell’osteoartrosi) per analizzare anche un possibile effetto di rallentamento della progressione di malattia.

 Tratto dalla relazione del Dott. Sergio Crimaldi
Il giornale della Terapia Infiltrativaterapiainfiltrativa.it

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Nicola
Ottima esperienza sotto tutti gli aspetti!